Risparmio energetico: col PC basta un clic!

Parliamo di utilizzo consapevole della tecnologia

Francesco Di Martile

Cosa fare e cosa non fare per risparmiare energia

Ci sono alcune buone abitudini da acquisire e qualche utile avvertenza da rispettare grazie alle quali si possono ottenere significativi risparmi energetici nell’uso del personal computer, soprattutto quando si parla di notebook.

Da fare: qualche utile suggerimento

Lo schermo

In un PC, il display ha una grande responsabilità nel consumo energetico complessivo della batteria. Alcune stime sui computer portatili indicano che il 40 percento dell’intero consumo energetico se ne va per colpa dello schermo e anche nel caso dei computer da tavolo, si calcola che uno schermo LCD consumi tra quindici a sessanta watt mentre uno schermo a tubo catodico (CRT) richieda dai cinquanta ai centoventicinque watt.

Dopo un certo periodo di inattività, di default, lo schermo va in funzione “sonno”, consumando solamente da 1 a 3 watt d’energia. Windows XP e Windows Vista consentono entrambi di intervenire facilmente sul ciclo di “sonno” dello schermo, modificando e anticipando la fase di riposo e risparmiando così energia.

  1. Dal menù Start > selezionare Opzioni risparmio energia

  2. Modifica impostazioni di sospensione del computer

  3. Modifica manualmente il tempo di disattivazione dello schermo (minimo 1 minuto) e la sospensione del pc.

Equilibrare la luminosità dello schermo

Altro fattore importante di consumo energetico che riguarda lo schermo è la sua brillantezza. E' naturale scrivere in nero su un foglio bianco e niente ha reso più amichevole il PC della videoscrittura su pagina elettronica bianca (nei primordi dei pc, appena 25 anni fa, si scriveva con caratteri verdi su fondo nero). Avere una pagina molto luminosa, però, consuma moltissimo, oltre ad affaticare inutilmente gli occhi.

I tecnici, quindi, suggeriscono di ridurre la luminosità dello schermo fino al limite d’una visione confortevole (e per questo molto dipende dall’ambiente). In questo modo, soprattutto nel caso d’un PC portatile, i consumi delle batterie si riducono molto e la loro durata utile si allunga.

Il tempo di sospensione del PC

Il modo più efficace per ridurre i consumi del PC quando non viene utilizzato è metterlo in sospensione (è l’indicazione “Sospendi” nel menu Start di Windows XP e Windows Vista).

Piuttosto che spegnerlo ogni giorno, riaccenderlo, riavviare tutte le applicazioni, è molto meglio “sospendere” l’attività del PC, perché il consumo energetico in questo stato è di circa cinque watt per un PC desktop e solamente un watt per un PC portatile.

Il vantaggio principale è nel tempo che si impiega nel ridestare il PC: con Windows XP e Windows Vista bastano solo 2 secondi per risvegliare il computer e ritrovare le applicazioni come si erano lasciate.

Un altro vantaggio della funzione Risparmio energia di Windows Vista è di ridestarsi se il PC è stato programmato per svolgere un’attività. È il caso, per esempio, della funzione di videoregistrazione d’un programma televisivo. All’ora richiesta, il PC si attiva e provvede alla registrazione per il tempo impostato. Dopo aver terminato la videoregistrazione, il PC torna nella posizione di sospensione.

Insomma, le capacità automatiche di Windows Vista per gestire al meglio il PC collaborano efficacemente a raccogliere informazioni e a divertirsi con il minor spreco di risorse di tempo e d’energia.

Sospendere l’attività dell’antenna Wi-Fi

Ormai tutti i PC portatili e alcuni modelli desktop sono dotati di antenna per trasmettere e ricevere dati via onde radio utilizzando gli hot-spot, le microcelle dotate di antenne Wi-Fi che rispettano gli standard wireless 802.11 a/b/g/n e che permettono di navigare in Internet nei bar, in aeroporto, in azienda o in casa.

Le antenne radio consumano molta energia e batteria, quando entrano in funzione. Il telefono addirittura si scalda dopo una lunga conversazione. Segno che l’antenna ha svolto molta attività per ricevere e inviare dati via onde radio. Come per i telefonini, molte sono state le innovazioni fatte per rendere le antenne più efficienti, anche per l’insegna del risparmio energetico.

Windows Vista, per esempio, supporta in modo nativo la capacità di disattivare le antenne del notebook quando non c’è bisogno della loro attività. È, questa, una possibilità offerta dalle versioni più recenti di antenne e hot-spot Wi-Fi che gestiscono in modo intelligente il traffico di pacchetti dati da e verso l’antenna.

Il PC si collega all’hot-spot solo per il tempo utile a ricevere un gran numero di pacchetti che vengono “parcheggiati” in una memoria temporanea, per essere poi elaborati e trattati dal processore.

Nel frattempo Windows Vista spegne temporaneamente l’antenna e la risveglia quando serve ricollegarsi con l’hot-spot per ricevere un altro treno di pacchetti di dati. Questa capacità di disattivare l’antenna per brevi periodi aiuta, quindi, a prolungare la vita utile delle batterie.

I PC con Windows Vista, non appena acquistati, hanno l’antenna Wi-Fi abilitata alla Massima Prestazione: significa che non è impostata per ottenere una gestione intelligente del risparmio energetico. Questo perché molti punti di accesso degli hot-spot sono della generazione precedente, quindi non consentono di disattivare l’antenna ricevente, per svegliarla solo quando serve.

E' l’utente quindi che deve provare a utilizzare questa fonte di risparmio della batteria e capire come Windows Vista può governare al meglio l’antenna e il suo traffico dati.

Se si è in aeroporto, per esempio, e non si vuole navigare in Internet o connettersi, conviene escludere l’antenna Wi-Fi spegnendola del tutto. Il risparmio della batteria sarà sensibile.

Sospendere in modo selettivo le porte USB

E' una soluzione che si può applicare sia ai portatili, sia ai desktop, anche quando sono alimentati da corrente elettrica (AC). La possibilità di spegnere in modo selettivo le porte USB permette un buon risparmio d’energia. Windows Vista rende molto semplice una gestione intelligente delle porte USB nella parte di Gestione delle periferiche nelle opzioni avanzate della funzionalità Risparmio energia.

Non tutti gli strumenti, però, che si collegano e vengono alimentati via USB sono compatibili e certificati con questa funzione di sospensione. Per l’utente non resta, quindi, che provare e verificare se funziona.

Regolare l’indicizzazione di Windows Search

Una delle più interessanti novità di Windows Vista è la capacità di indicizzare ogni contenuto del PC, dall’e-mail ai documenti, alle immagini.

Un’attività che Windows Vista svolge in background, ossia mentre l’utente fa altro. È anche, però, un lavoro che inevitabilmente consuma energia.

Sono tre gli stadi possibili, che permettono di conciliare il sistema di indicizzazione di Windows Search e consumo d’energia.

  • Risparmio energia è lo stato che tende a indicizzare in background solo i file definiti come ad alta priorità o le e-mail.

  • Bilanciato è lo stato in cui si indicizzano i file ad alta o normale priorità.

  • Prestazioni elevate è lo stato in cui sono attive tutte le funzionalità di indicizzazione, compreso le ricerche di nuovi contenuti su Internet.

Una scelta mirata dello stato di indicizzazione, a seconda della connessione alla corrente elettrica o alle batterie, può aiutare a gestire meglio e prolungare la durata del tempo utile di lavoro col notebook.

Da non fare: alcuni suggerimenti di azioni da evitare

Sospendere l’attività del disco fisso

Anche il disco fisso può contribuire a risparmiare energia (anche se non è l’elemento di maggior consumo del computer).

Quando per un po’ di tempo non c’è attività e quindi il computer non accede in lettura e scrittura del disco, Windows Vista automaticamente lo mette a riposo e ferma la rotazione dei dischi dell’HDD (hard disk drive), ponendo a riposo le testine che leggono e scrivono dati.

Il parametro e il tempo dello spegnimento è stabilito in fabbrica dal costruttore.

I produttori di PC portatili sono molto attenti a ridurre questo tempo, rispetto a quanto avviene in un PC desktop, così da prolungare la durata utile delle batterie e prolungare il tempo di lavoro dell’utente.

Modificare le performance del processore

Anche i microprocessori hanno il loro ciclo di idle (attesa).

Si fermano quando aspettano nuovi dati da elaborare o hanno appena depositato in memoria il risultato d’un calcolo. Le tecnologie dei costruttori hanno da qualche anno reso così sofisticata la gestione dell’energia da riuscire ad accendere e spegnere intere parti del chip che non sono direttamente coinvolte nel calcolo.

È la generazione di chip più intelligente finora prodotta e ulteriori passi saranno fatti in questa direzione.

Ma si tratta di funzionalità che possono essere veramente dominate solo da chi ha competenze di elettronica. Ecco perché non è raccomandabile intervenire con la programmazione per alterare ciò che il costruttore ha stabilito in fabbrica.

Meglio evitare quindi di intervenire: è più facile apportare danni che ottenere effettive economie energetiche o miglioramenti nella vita utile delle batterie del notebook.

Notizie sull’autore

Francesco Di Martile

Francesco Di Martile ha 56 anni e all’incirca trent’anni di giornalismo alle spalle quasi interamente dedicati al settore dell’Information & Communication Technology. Grandissima parte della carriera lavorativa è stata con l'editore Mondadori per conto del quale ha ideato e diretto riviste del settore Ict, sia rivolte a un pubblico di professionisti e manager sia rivolte al consumatore finale. Da 4 anni è fondatore e socio di Indigo Communication, dedicata alla consulenza editoriale e alla fornitura di contenuti. Collabora col settimanale Economy (Mondadori) su temi tecnologici.

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