InPrivate Filtering aiuta a evitare che i provider di contenuti dei siti Web raccolgano informazioni sui siti visitati. Ecco come funziona.
Molte pagine Web utilizzano contenuti, quali annunci, mappe o strumenti di analisi Web, da siti Web diversi da quello visitato. Questi siti Web sono detti provider di contenuti o siti Web di terzi. Quando si visita un sito Web con contenuto di terzi, alcune informazioni sull'utente vengono inviate al provider di contenuti. Se un provider fornisce i contenuti a molti siti Web visitati da un utente, il provider potrebbe sviluppare un profilo con le preferenze di esplorazione di quell'utente. I profili delle preferenze di esplorazione possono essere usati in vari modi, anche per l'analisi e per offrire annunci pubblicitari mirati.
Generalmente i contenuti di terzi vengono visualizzati senza problemi come, ad esempio, in un'immagine o un video incorporato. Apparentemente, il contenuto sembra far parte del sito Web visitato in origine e quindi è probabile che l'utente non si renda conto che un altro sito potrebbe essere in grado di tenere traccia dei siti che sta visitando. Gli strumenti di misurazione o analisi Web creano dei report sulle abitudini di esplorazione dei visitatori dei siti Web e la loro presenza non è sempre evidente. Sebbene questi strumenti a volte possano apparire come un contenuto visibile (ad esempio, un contatore dei visitatori), spesso non sono visibili per gli utenti come nel caso di Web beacon. I Web beacon sono immagini trasparenti a pixel singolo il cui unico scopo è di tenere traccia dell'utilizzo dei siti Web in quanto non compaiono come contenuti visibili.
InPrivate Filtering analizza il contenuto delle pagine Web visitate e, se rileva che lo stesso contenuto è utilizzato su diversi siti Web, consente di scegliere se consentire o bloccare il contenuto. È inoltre possibile scegliere di impostare il blocco automatico di qualsiasi provider di contenuti o sito Web di terzi rilevato oppure disattivare InPrivate Filtering.